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Adesso e nell’ora della nostra morte

Adesso e nell’ora della nostra morte

fr. Francesco Giannone op
Teatro Andromeda, Santo Stefano Quisquina.

Ave, o Vergine Madre,
ave, o porta del paradiso:
tu ridoni Dio al mondo
e ci riapri il cielo
.

(Messale Romano)

“Troppa gente muore da sola negli ospedali, senza l’abbraccio e il conforto dei familiari”. A differenza loro, Lazzaro è stato molto fortunato. Al suo capezzale le sorelle preoccupate e operative, ma soprattutto un Amico unico pronto a intervenire miracolosamente. Attualmente per troppa gente ne abbracci ne conforti!

Tuttavia questa condizione, per quanto drammatica, può aiutarci a ricordare, con gli occhi della fede, che noi non siamo soli. Ogni cristiano, infatti, ha recitato almeno una volta nella vita la preghiera più nota alla devozione mariana: l’Ave Maria. Lì, nell’ultima parte, si afferma: “prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte”.

Il pensiero del momento del trapasso, difficile per ciascuno di noi, pur riempiendoci di timore e angoscia, può essere illuminato dalla presenza della Vergine, la quale è stabilita Soccorritrice. Lo ricorda San Bonaventura: “questa buona Madre invia gli spiriti angelici che sono ai suoi ordini. E’ Lei che ha per missione l’odio al serpente infernale, gli fa sentire tutto il suo potere vittorioso, soprattutto quando qualcuno dei suoi devoti abbandona questo mondo. In quell’occasione, Ella è per il demonio terribile come un esercito in battaglia“. 

Maria non solo assiste nell’ora della morte, ma, secondo la fede, conduce in Paradiso. Per tale motivo è onorata col titolo di Porta del Cielo. Ella che nel Sì dell’Annunciazione ha permesso al Figlio di scendere sulla terra, è Colei che accompagna noi nel risalire al cielo verso suo Figlio Gesù. La Chiesa, nella Liturgia c’invita, così, a credere nell’intercessione della beata Vergine Maria per la quale “scende sul popolo una pioggia di grazie e si apre a tutti la porta del cielo”

Lasciamoci irrorare da questa pioggia e affidiamoci a Lei per sentire anche noi la voce di Gesù che grida “Togliete la pietra!” e percepire il fremito della Pasqua ormai vicina.

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