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Dodici Stelle 12|12

Dodici Stelle 12|12

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Michele Azzolino, La Madonna assiste i frati nella predicazione, 2020
La Madonna assiste i frati nella predicazione

Circa agli inizi dell’Ordine, fu ingiunto ad un frate di andare a predicare ai Cumani; ed egli, molto turbato per l’ordine ricevuto, andò a chiedere ad un eremita suo conoscente e vero amico di Dio di pregare per lui il Signore, perché era poco convinto che quella obbedienza gli sarebbe tornata utile. E quegli, pio e santo com’era, la notte seguente pregò calorosamente per lui il Signore, che lo illuminò con questa visione.
Gli sembrava di vedere un grande fiume attraversato da un ponte, che religiosi di vari Ordini attraversavano giulivi ma da soli. I frati predicatori, invece, non si servivano del ponte, ma attraversavano il fiume a nuoto, trainando ciascuno un carro pieno di uomini. E quando qualcuno di loro veniva meno per lo sforzo, vedeva accorrere in suo aiuto la Vergine Maria che, con la sua mano benigna, lo aiutava a risollevarsi, fino a raggiungere la riva.  Dopo aver in tal modo varcato il fiume, li vedeva poi  tutti felici in un luogo amenissimo, in compagnia di coloro che essi avevano trainato con sé.
Incoraggiato da questo racconto, il frate eseguì poi scrupolosamente l’obbedienza ingiuntagli, avendo da esso ricavato la convinzione che i Frati Predicatori dovevano sobbarcarsi  per la salvezza degli uomini a fatiche maggiori che non gli altri religiosi che si salvano da soli, ma anche più fruttuose e causa di speciale felicità; e nel compierle hanno come aiuto la beata Vergine.

Fra Geraldo di Frachet, Vitae Fratrum, n. 50.

Predicare
Se è vero che la predicazione esige l’insegnare e il diffondere le verità di fede, è altrettanto vero che per essere efficace deve unirsi alla testimonianza e alla preparazione del predicatore sia in ordine al contenuto sia allo stile. Così come “la fede senza le opere è morta” (Gc 2, 26), allo stesso modo una predicazione che non è accompagnata da una vita evangelica non può essere credibile. 
San Domenico questo lo aveva intuito, ponendo alla base dell’annuncio lo studio, la preghiera e la vita comune. Questi mezzi avrebbero formato il predicatore sostenendolo in una relazione viva con la Parola di Dio. Come Maria Santissima che “custodiva tutte queste parole, meditandole in cuor suo” (Lc 2, 19).
Figli del “Verbo che si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (Gv 1, 14), ogni predicatore, così, cerca di vivere quella Parola anzitutto nella sua vita, poi nella comunità, infine nell’annuncio a ogni uomo di ogni tempo. Predicare, quindi, non significa convincere l’altro della veridicità di ciò che riguarda Dio, quanto piuttosto testimoniare la vita divina che abita e agisce in noi.
L’intero Ordine, ogni comunità, ciascun frate, animato da quel desiderio di san Domenico per la salvezza delle anime, è chiamato ancora oggi ad essere un ponte tra terra e cielo, tra l’umanità desiderosa di salvezza e il mistero rivelato in Cristo.

Preghiamo. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

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