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Dodici Stelle 3|12

Dodici Stelle 3|12

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fr. Giuseppe Damigella op, San Domenico accolto in cielo da Maria e Gesù, 2020.
Fra Guala vede San Domenico accolto in cielo da Maria Santissima e suo figlio Gesù

Quel medesimo giorno, proprio nello stesso momento del suo trapasso, fra Guala priore di Brescia, che poi sarà anche vescovo di quella città, trovandosi nel campanile dei frati di Brescia ed essendovisi seduto, si era appisolato e vide come un’apertura nel cielo, attraverso la quale scendevano due candide scale. La sommità dell’una era tenuta da Cristo, l’altra da sua Madre; e per l’una e per l’altra discendevano e salivano degli angeli. In fondo alle due scale, nel mezzo di esse, era posta una sedia e sulla sedia c’era uno seduto, che sembrava un frate dell’Ordine, con la faccia coperta dal cappuccio, com’è costume di seppellire i nostri morti. Cristo Signore e sua Madre tiravano su poco a poco le scale, fino a che colui che era in basso non giunse in cima. Allora fu ricevuto in cielo, in un nimbo di luce, al canto degli angeli; e quella splendente apertura nel cielo fu chiusa. Non apparve più altro. Il frate che aveva avuto questa visione, quantunque fosse molto debole e ammalato si accorse di avere recuperate all’istante le forze e in tutta fretta si mise in viaggio per Bologna, dove apprese che in quello stesso giorno e alla stessa ora era morto il servo di Cristo Domenico. 

Giordano di Sassonia, Libellus n. 95

Destinazione paradiso
L’uomo, sin dall’antichità, ha nutrito un certo slancio verso il cielo. A testimoniarlo sono anche i resti archeologici delle grandi civiltà del passato.
Nel libro della Genesi si racconta di questo desiderio di elevazione nel celebre sogno di Giacobbe dove “una scala poggiava sulla terra, mentre la sua cima raggiungeva il cielo; ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa” (Gn 28, 12). I Padri della Chiesa avevano visto in questa immagine la prefigurazione dell’Incarnazione di Cristo. È in Gesù, infatti, che noi cristiani crediamo possibile salire in alto. Appoggiandoci alla Sua parola sappiamo che un giorno “vedremo il cielo aperto” (cfr. Gv 1, 51). Lui, “pane vivo disceso dal cielo” (Gv 6, 51), realizzerà per noi questa aspirazione celeste come dice l’Apostolo, “colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose” (Ef 4, 10).
A precederci in questa risalita è stata Maria santissima, Colei che continua a guidarci con la luce del suo esempio e con la sua intercessione. È per questo che l’Ordine Domenicano la invoca, nelle Litanie che gli sono proprie, con il confortante titolo: “Santa Maria, scala di Dio”.

Preghiamo. «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio». Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

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