Now Reading
Dodici Stelle 8|12

Dodici Stelle 8|12

Erasmo Calcullo
2. Fabio M. Bodi op_L’Ordine celebra l’Ufficio della Vergine, 2012.
L’Ordine celebra l’Ufficio della Vergine

Al primo segno i frati si alzino recitando, a seconda dei tempi, il Mattutino della Beata Vergine. 
 
Questa disposizione di recitare l’Ufficio della Madonna al primo rintocco della sveglia, mentre i frati stavano vestendosi, è propria dell’Ordine domenicano. La cosa era possibile, perché le celle dei religiosi erano attigue, senza porte e aperte in alto e quindi permettevano che ognuno potesse agevolmente unirsi nella recitazione con gli altri.

Prime Costituzioni dell’Ordine dei Frati Predicatori, n° 1.

Un cuor solo e un’anima sola
Se la preghiera è il modo con cui ci rivogliamo a Dio padre come figli, essa è anche il momento in cui veniamo rimessi in comunione tra noi fratelli. Vita fraterna e preghiera sono, così, un binomio inscindibile. Già negli Atti degli Apostoli si legge che la prima comunità – formata dagli Undici insieme a Maria Santissima – era “perseverante e concorde nella preghiera” (At 1,14).
Paradossalmente, questa realtà di fede è vera anche quando preghiamo da soli. Ce lo ricorda Gesù nel Vangelo: “tu, quando preghi il Padre tuo nel segreto … Egli vede e ti ricompensa” (cfr. Mt 6,6). Di fatto anche la preghiera personale è stare in comunione con almeno un Altro. Ne facciamo esperienza in modo più ampio ogni qual volta celebriamo l’Eucarestia. Secondo la fede della Chiesa, infatti, durante la messa è presente tutta la Chiesa come unico corpo di Cristo.
Anche per san Domenico è sempre stato chiaro questo legame tra vita fraterna e preghiera. Egli credeva che la prima forma di predicazione fosse proprio l’amore fraterno nella comunità alimentato dalla preghiera. La vita fraterna si misura, così, dalla qualità del modo con cui si prega. Lo ha ricordato il Capitolo Generale di Bien Hoa 2019, il quale ribadisce a tutti i frati predicatori che “la nostra fraternità nella preghiera liturgica e personale e la nostra vitalità apostolica sono i migliori testimoni della nostra vocazione”.
Qual è allora il frutto dell’incontro tra vita fraterna e preghiera? L’amore! “Da questo, infatti, tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35).
Se la preghiera è, quindi, il mezzo per stare nell’amore di Dio e vivere tra noi con “un cuore solo e un’anima sola” (At 4, 32), allora il nostro Santo patriarca l’aveva ben compreso, lui che parlava solo “o di Dio o con Dio” (Libellus de Principiis O.P:; Acta canoniz. sancti Dominici).

Preghiamo. Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

error: Il contenuto è protetto!