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Salve Regina – I piedi del messaggero

Salve Regina – I piedi del messaggero

fr. Sergio Catalano op

Come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?

(Rm 10,14-15)

Fatica e fretta

«Eccomi, sono la serva del Signore» (Lc 1,38). Chissà se Maria santissima ha avuto la percezione di quello che le sarebbe costata questa risposta.

Dall’annuncio, Ella fu sempre in viaggio. Dio è una forza che fa partire. Quando apri la tua vita a Dio, non puoi più avere dimore. È l’urgenza di chi ha passioni (E.Ronchi).

I suoi passi seguiranno il passo del Figlio il quale non ebbe dove posare il capo (Mt 8,20).

Fatica e fretta. Ella si dipanò sui sentieri tortuosi delle montagne di Giuda; si recò incinta a Gerusalemme per il censimento; fuggì in Egitto per proteggere il Bambino; cercò angosciata il Figlio disperso tra i dottori del Tempio; camminò dietro la Sua infaticabile predicazione.

Il cammino di Maria è metafora della fede. Un percorso di vita articolato, con tutte le difficoltà e il tempo necessario per maturare la sua vocazione di madre.

A piedi nella povertà evangelica

Il primo documento di approvazione della sacra predicazione di San Domenico, firmato dal vescovo Folco, afferma: istituisco predicatori della mia diocesi fra Domenico e i suoi compagni. Essi si sono prefissi di procedere a piedi nella povertà evangelica – senza il privilegio di cavalcature -, e predicare la parola della verità evangelica.

San Domenico fu un predicatore sempre in viaggio alla stregua degli apostoli: a piedi scalzi, con il bastone di pellegrino, senza bisaccia, né borsa, né denaro, esposto a ingiuria e persecuzioni. Si racconta che mettesse le scarpe solo una volta raggiunta la meta della predicazione per evitare ogni possibile lode.

Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero che annuncia la pace,
del messaggero di buone notizie che annuncia la salvezza,
che dice a Sion: «Regna il tuo Dio». (Is 52,7)

Un giorno, mentre si recava a una disputa, si affidò a una guida del posto. Appartenente al campo avverso, costui lo condusse su sentieri pieni di rovi e di pietre aguzze. Domenico, guardando i suoi piedi insanguinati, disse: vinceremo di sicuro la disputa, perché abbiamo già sparso il nostro sangue.

Favole? Scrive in merito Bernanos: le vecchie leggende insegnano molto di più delle ricerche storiche perché trascrivono in simboli realtà profonde.

Ave, stella del mare, eccelsa madre di Dio e sempre Vergine, Felice porta del cielo. Accogliendo quell'”Ave” dalla bocca di Gabriele, donaci la pace, mutando la fama di Eva. Sciogli i vincoli per i rei, dà luce ai ciechi, scaccia i nostri mali, dacci ogni bene. Mostrati Madre di tutti, offri la nostra preghiera, Cristo l’accolga benigno, Lui che si è fatto tuo Figlio. Vergine santa fra tutte, dolce regina del cielo, rendi innocenti i tuoi figli, umili e puri di cuore. Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa’ che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo. Sia lode a Dio Padre, gloria al Cristo Signore, e allo Spirito Santo unico onore alla Santa Trinità. Amen.

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