Now Reading
Tutta una questione di sguardi

Tutta una questione di sguardi

Avatar
Incontro Venerdi Santo a Santo Stefano Quisquina (AG)

“A te levo i miei occhi”

(Sal 123)

Si sa che nei piccoli paesi di montagna non ci sono spesso grandi eventi durante l’anno e quelli che avvengono, soprattutto nella mia Sicilia, hanno a che fare di solito con la fede e la devozione popolare. Uno di questi momenti consueti e attesi sin da quando ero piccolo è la via crucis cittadina la mattina del Venerdì Santo con i simulacri del Cristo appassionato e della Madonna Addolorata. L’istante più emozionante di questa suggestiva manifestazione, che fa uscire di casa giovani e anziani senza distinzione, è certamente quello dell’incontrotra Madre affranta e il figlio Gesù che porta la croce. Iniziando oggi la Quaresima, proviamo a capire se l’icona di questo incontro struggente e profondo ha qualcosa da dirci per vivere bene questo tempo di grazia che ci viene offerto.

E` interessante constatare dalla foto che, in tutto questo gioco di sguardi che si viene a creare in mezzo alla folla, gli unici occhi realmente fissi sul mistero del dolore di Gesù sono quelli della Madre che, non vergognandosi di mostrare la fragilità del suo immenso dolore, sembra volersi protendere con tutta sé stessa nell’abbracciare la passione del Figlio. Dunque, iniziare la Quaresima mettendoci alla scuola di Maria può significare anzitutto questo: non distrarre la nostra attenzione su altro e non temere di guardare in faccia il dolore di Gesù che, alla fine, non è altro che il peso che ognuno porta dentro di sé. Guardare a Cristo è infatti, in primo luogo, riuscire a guardare serenamente ma con chiarezza a quello che si è veramente e solo dopo potremo sperimentare che, come dice papa Francesco nel messaggio quaresimale di quest’anno, “l’esperienza della misericordia è possibile solo in un faccia a faccia col Signore crocifisso e risorto «che mi ha amato e ha consegnato sé stesso per me» (Gal 2,20)”. 

Da uno sguardo, infatti, possono nascere molte cose. Il vecchio Simeone, guardando Gesù ancora in fasce, non esitò a proclamare: “I miei occhi hanno visto la tua salvezza” (Lc 2, 30); il profeta Zaccaria, parlando della crocifissione di Gesù, predisse che “volgeranno lo sguardo su colui che hanno trafitto” (Zc 12, 10), e proprio da questo sguardo illuminato sugli eventi della morte di Gesù nacque la certezza dei soldati di guardia sul Golgota che affermarono: “Davvero costui era Figlio di Dio!” (Mt 27, 54). Il perdono stesso, come dice il gesuita Ottavio de Bertolis, “non è qualcosa che fai, è uno sguardo che hai: lo sguardo di Cristo che dall’alto della Croce ha detto: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!» (Lc 23,34)”.

Insomma, partendo dallo sguardo di Maria che incontra il Figlio sulla via della croce, abbiamo visto che alla fine è tutta una questione di sguardi…e tu, all’inizio di questa Quaresima, hai scelto su chi volgere il tuo?

error: Il contenuto è protetto!